le pentole sui fornelli di Luigi Marra

mercoledì 6 gennaio 2010

La Befana e Babbo Natale


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di Luigi Marra

venerdì 1 gennaio 2010

venerdì 25 dicembre 2009

BUON NATALE

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di LUIGI MARRA

lunedì 7 dicembre 2009

UOVA col POMODORO


2 uova a persona
passato di pomodoro
1/2 cipolla
olio extra vergine d'oliva
basilico
sale e pepe

Far imbiondire la cipolla a fettine
in olio,  a fuoco dolce;  aggiungere
il pomodoro,  un pizzico di sale e
far cuocere 10 minuti.

Versare le uova nel sugo e far cuocere
2 minuti;  il tuorlo deve rimanere crudo.

Servire con una foglia di basilico,
pepe macinato e pane fresco.

Completare con insalata verde con cipolla,  sale e olio.

Le ho sempre chiamate uova col pomodoro;
quando ero piccola sentivo chiamarle
"uova in purgatorio".


martedì 1 dicembre 2009

RISO E CAROTE


gr. 250 di riso
gr. 300 di carote
50 gr. burro
50 gr. parmigiano
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe
prezzemolo tritato

Pulire le carote e tagliarle a rondelle,
farle brasare in olio,  a fuoco bassissimo,
per 20 minuti,  controllando che non friggano.
Aggiungere il riso e farlo tostare per
qualche minuto,  ricoprirlo con acqua calda,
leggermente salata,  e farlo cuocere a fuoco
lento,  mescolando,  per almeno 50 minuti.

Unire altra acqua,  quando occorre,
e a fine cottura passare,  il riso con le carote,
nel tritaverdure con il disco medio.

Rimettere sul fuoco,  riportare ad ebollizione,
controllare il sale e farlo asciugare,
deve essere all'onda,  non brodoso.
Mantecare con burro e parmigiano.
Unire del prezzemolo tritato.
Servire con pepe ed altro parmigiano.

Questa ricetta la lessi su un foglio di giornale,
agli inizi degli anni '60,  quando i fruttivendoli,
incartavano le loro merci con i giornali,  non
si parlava ancora del petrolio che contengono.

Certamente non sono le dosi originali della ricetta,
che non ricordo,  perchè dopo le prime volte ho fatto
ad occhio,  e qualche volta ho usato delle carote
già lessate per risparmiare tempo. 


venerdì 20 novembre 2009

GATTO' di PATATE


kg 1 di patate
3 o 4 uova
1 tazzina di latte
2 cucchiai di parmigiano
gr. 300 di provola
o fior di latte
gr. 150 di pancetta
prezzemolo
pangrattato
sale e pepe
burro o sugna

Lessare le patate,  mettendole in acqua fredda,
per 30/40 minuti,  dipende dalla grandezza.
Sbucciarle e passarle allo schiacciapatate,
mentre sono calde;  aggiungere le uova,
il parmigiano grattugiato,  il prezzemolo tritato,
il sale e il pepe;  poco latte,  se necessario.
Mescolare bene.

Ungere una pirofila,  adatta al microonde,
con il burro o la sugna,  cospargerla con pangrattato
e sistemarvi metà composto di patate;
ricoprire con la pancetta a fettine
e col fior di latte,  tagliato a fette;
aggiungere le patate rimaste.
Mettere sulla superfice un po' di burro o di sugna
e spolverare il gattò con parmigiano e pangrattato.
Cuocere nel microonde 15 minuti alla massima potenza;
oppure nel forno tradizionale 30-40 minuti a 180°.

A volte aggiungo o sostituisco alla pancetta
fettine o cubetti di prosciutto cotto.
Il gattò nasce come piatto di riciclo,

non ha dosi,  nè ingredienti precisi:
bastano un poco di latticini e di salumi.
  

Si può preparare senza averlo
programmato ed è sempre molto saporito.

Da quanti anni cucino il gattò nel forno a microonde?
Se ne è persa la memoria!

martedì 10 novembre 2009

STRACCIATELLA


La mia stracciatella

250g di spaghetti
3 uova
2/3  pomodorini
prezzemolo,  cipolla,  sale 
sugna o olio extra vergine d' olova

Mettere in una casseruola l'acqua,  il prezzemolo tritato,
i pomodorini a pezzi,  poca cipolla affettata sottile,
un cucchiaio di sugna (o olio) e il sale.
Far cuocere 10 minuti e aggiungere
gli spaghetti spezzati a mano.
Prima che siano completamente cotti,
aggiungere le uova sbattute;  mescolare bene
ed appena sono rapprese,  togliere dal fuoco.
Servire con abbondante parmigiano e pepe.
Non deve essere asciutta,  ma brodosa.

È sufficiente per 5 persone.
Si può usare pasta di piccolo formato,
conchigliette,  farfalline o pasta fresca,
ma senza gli spaghetti,  non sarebbe
più un piatto della mia infanzia. 

sabato 7 novembre 2009

MALTAGLIATI con i CECI


gr. 200 di farina 0
2 uova
gr. 400 di ceci lessati
4/5 pomodorini
1 cucchiaio di passato di pomodoro
1/2 cipolla
1 spicchio di aglio
1 costa di sedano
1 ciuffetto di prezzemolo
olio extra vergine d' oliva
sale grosso
peperoncino

Impastare la farina con le uova;  tirare una sfoglia
sottile,  farla asciugare,  e tagliarla a maltagliati.

Far sudare la cipolla a fettine,  con l' aglio
a pezzetti,  nell'olio.  Aggiungere il pomodoro
e il sedano;  dopo 5 minuti,  unire i ceci con
l'acqua di cottura e far cuocere per 10 minuti.

Lessare la pasta in acqua bollente salata per 2 minuti,
scolarla,  versarla nei ceci,  controllare il sale
e aggiungere il prezzemolo tritato.

Servire con una spolverata di peperoncino piccante.

mercoledì 4 novembre 2009

PANE COTTO


pane raffermo
1 spicchio di aglio
olio d’oliva extra vergine
alloro e sale

Mettere in una pentola l' acqua,  sufficiente per una minestra,
con uno spicchio d' aglio a pezzi,  due foglie di alloro,  il sale
e un poco di olio;  appena prende il bollore aggiungere
le fette di pane e cuocere per una decina di minuti.
Servire con un "giro" di olio.

È un' ottima zuppa "rinfrescante".
E ci ricorda i bei tempi antichi, quando, veramente, 
buttare un alimento era considerato un grave peccato!

lunedì 19 ottobre 2009

CASTAGNE ALLESSE


Le castagne lesse

1 kg. di castagne
4/5 foglie d' alloro
sale grosso

Sbucciare le castagne,  lasciando la pellicina interna,
metterle in una casseruola ricoperte di acqua,
aggiungere il sale e le foglie di alloro.
Dal momento dell'ebollizione,  abbassare la fiamma
e farle cuocere per 30/40 minuti;  dipende dalla grandezza.

Se si cuociono troppo si spappolano;  sono migliori se
si consumano ancora calde;  ma se restano nell' acqua
di cottura la assorbono:  conviene scolarle subito.
Si possono rimettere nell' acqua,  tenuta da parte,
per riscaldarle al momento di servirle.


foto: castagne di Montella

venerdì 16 ottobre 2009

POLENTA con le SALSICCE


gr. 300 di farina di mais
gr. 400 di salsiccia fresca
gr. 400 di passato di pomodoro
1/2 cipolla
olio extra vergine d'oliva
sale grosso
parmigiano grattugiato
peperoncino piccante.

Far appassire la cipolla a fettine in un filo di olio,
a fuoco dolcissimo,  unire le salsicce tagliate a
tocchetti e il pomodoro e far cuocere per 1 ora circa.
Far bollire l'acqua in una grossa pentola,  aggiungere
il sale e 2 cucchiai di olio,  versarvi la farina a pioggia
e far cuocere mescolando continuamente.

Mettere la polenta a cucchiaiate nei piatti
e condirla con salsicce,  sugo,  parmigiano
grattugiato e con peperoncino piccante.

Servire con Montepulciano d'Abruzzo.

sabato 10 ottobre 2009

ZITI al SALMONE


gr. 350 di ziti
gr. 150 di salmone affumicato
1 cipolla piccola
gr. 100 di panna
olio extra vergine d'oliva
prezzemolo tritato
sale e pepe

Brasare la cipolla,  tagliata a velo,  nell' olio.

Unire il salmone spezzettato e lasciare sul fuoco,
per un solo minuto.

Aggiungere un pizzico di sale,  il pepe,  la panna
ed il prezzemolo tritato.

Condire gli ziti lessati e servire.

venerdì 2 ottobre 2009

FUNGHI TRIFOLATI


Kg. 1 di funghi chiodini
2 spicchi d'aglio
olio extra vergine di oliva
sale e pepe
prezzemolo tritato

Pulire i funghi con un tovagliolo umido,
passarli poi velocemente sotto l' acqua.

Metterli in una padella con l'aglio a pezzetti
e l' olio;  quasi a fine cottura aggiungere
il sale,  il pepe e il prezzemolo tritato.

Si possono consumare come contorno,
ma anche per condire della pasta.

Per questa ricetta vanno bene porcini,  gallinacci
o funghi misti,  ma anche funghi surgelati o coltivati.


domenica 20 settembre 2009

GNOCCHI di PATATE


gr. 600 di patate
gr. 300 di farina bianca
gr. 600 di passato di pomodori
4 salsicce a punta di coltello
4 puntine di maiale
olio extra vergine d' oliva
cipolla,  basilico,  sale grosso
parmigiano grattugiato

 Lessare le patate,  sbucciarle,  passarle allo
schiacciapatate e impastarle con la farina.
Fare i bigoli,  tagliarli a pezzetti di cm. 2,5
e incavarli su un piano o sui rebbi di una forchetta.

Far imbiondire la cipolla intera in poco olio; 
aggiungere le salsicce e le puntine,  far rosolare.

Unire la salsa di pomodoro,  diluita con acqua
e far cuocere,  a fuoco lento,  per circa due ore;
aggiungere il basilico spezzettato.

Lessare gli gnocchi,  in acqua bollente salata;
condirli con il sugo e abbondante parmigiano.

Servire le carni,  come secondo piatto,  con i friarielli
o con insalata verde condita con sale,  olio ed aceto.

Vino rosso: Montepulciano d' Abruzzo.

Nelle preparazioni con le salsicce non aggiungo il sale.
Per gli gnocchi occorrono le patate vecchie, povere di acqua.
Si mettono in acqua fredda e si fanno cuocere 20/30 minuti
dal momento dell’ebollizione, non devono sfaldarsi.
La farina dovrebbe essere circa la metà del peso delle patate.
L’impasto degli gnocchi deve riposare.
Una volta preparati sistemarli su un vassoio ben distanti e
infarinati per non farli attaccare.
Gli gnocchi si scolano man mano che salgono a galla.
Se sono duri, aspettare un minuto in più.
Se si ripassano in padella per amalgamarli con il condimento potrebbero disfarsi.

Questa ricetta mette d' accordo le mie due anime,
unica differenza: una vuole il parmigiano,
l' altra,  e spesso prevale,  vuole il pecorino!

martedì 15 settembre 2009

PASTA con la ZUCCA



gr.200 di zucca
gr.130 di spaghetti
olio extra vergine d'oliva
aglio
sale grosso
peperoncino
prezzemolo


In una casseruola far dorare l’aglio,  tagliato a pezzetti,  nell'olio;
unire la zucca a cubetti e lasciarla insaporire,  poi aggiungere
l'acqua sufficiente a cuocere la pasta.
Quando l'acqua bolle,  aggiungere gli spaghetti spezzettati,
il sale grosso e portare a cottura.
Servire con peperoncino e un ciuffetto di prezzemolo.

Se si preferisce si può lessare la pasta a parte.

lunedì 14 settembre 2009

CONFETTURA DI PERCOCHE con pectina


Sabato,  al mercato,  ho trovato delle ottime percoche,  
non avendo tempo sufficiente,  per occuparmene,
ci ho pensato un po' prima di acquistarle.
Oggi mi sono ricordata di avere un pacchetto di pectina,  

mai usato; al controllo è risultato scaduto il 29/8/2009.
Non era stata usata,  perchè preferisco usare solo prodotti
naturali,  ed anche perchè non conoscevo il risultato.
Pressata dal poco tempo a disposizione,  e non volendo
rischiare di far andare a male la frutta,  anche se il prezzo,
da me pagato,  era stato quasi irrisorio,  ho deciso di provarla.

Il risultato è stato OTTIMO:  tutto il sapore
della frutta fresca in una confettura densissima.



Per 3 barattoli da 400 grammi:

Kg. 1 di frutta pulita e tagliata a cubetti
gr. 500 di zucchero
1 bustina di pectina 2/1
il succo di un limone

Mettere in una pentola alta la frutta,  lo zucchero e la pectina,
mescolare e mettere su fuoco molto basso,  finchè lo zucchero
cominciando a sciogliersi rende la preparazione morbida,
così da poterla mescolare bene.

Spostare la pentola su un fuoco molto alto e dal momento
dell'ebollizione far cuocere 8 minuti;  spegnere il fuoco.
Aggiungere il succo di un limone,  mescolare;  riportare
all'ebollizione e tenerla per 1 minuto.
Invasare in barattoli di vetro sterilizzati.

Non so per quanto tempo si può conservare:
come dicevo è la mia prima esperienza,  con la pectina!


foto: Percoca Terzarola

giovedì 10 settembre 2009

CROCCHETTINE di PATATE

Per 25 crocchette "panzarottini":


gr. 300 di patate lessate
1 uovo piccolo
prezzemolo tritato
pane grattugiato
sale e pepe

Lessare le patate, sbucciarle e passarle
allo schiacciapatate calde; farle raffreddare.
Aggiungere l'uovo, il prezzemolo, il sale e il pepe.
Con le mani appena bagnate, prendere un poco di
impasto, una noce circa, dare la forma di
un cilindretto e passarlo nel pane grattugiato.
Dopo aver preparato tutte le crocchette, farle riposare
in frigorifero, su uno strofinaccio.
Friggerle in olio bollente.
Asciugarle su carta assorbente e servirle, caldissime,
spolverate con sale e pepe nero.

Le patate vanno lessate con la buccia in acqua fredda,
se non hanno parti macchiate, da scartare,
si riducono del 15 per cento.
Non si devono lasciare in acqua, assorbono umidità.
Se le uova sono grandi, non mettere tutto l'albume.
Se l'impasto non è sodo, si può aggiungere
un cucchiaio di farina.

venerdì 21 agosto 2009

SPAGHETTI ai FRUTTI di MARE


Un piatto eccezionale!

Qualche giorno fa ho preparato questo piatto
e l'ho completato con un antipasto di
"cannolicchi crudi": una vera prelibatezza!
Li ho solo sciacquati in acqua corrente.
Naturalmente erano vivi!

gr 350 di spaghetti
gr 400 di cozze
gr 200 di lupini
gr 200 di vongole
gr 200 di tartufi di mare
gr 200 di telline
alcune fasolari
2 spicchi d’aglio
olio extravergine d’oliva
prezzemolo
peperoncino
sale e pepe

Anche se il pescivendolo di mia fiducia vende i frutti
di mare già spurgati,  li metto in acqua e sale un' oretta,
poi li sciacquo sotto l’acqua corrente.
Le cozze le pulisco grattandole col dorso di un coltello
e strappo con forza il bisso che fuoriesce dalle valve.

Apro i molluschi,  divisi,  in una pentola con il coperchio,
su fuoco vivace;  appena si aprono spengo il fuoco,
li sguscio,  tranne alcuni,  e filtro il liquido di cottura.

In una padella faccio imbiondire l’aglio,  a pezzetti,
in abbondante olio;  aggiungo il liquido di cottura
del pesce e lo faccio restringere un poco;  poi
aggiungo i molluschi,  solo un minuto,  per riscaldarli,
un trito di prezzemolo e peperoncino in polvere.

Nel frattempo ho lessato gli spaghetti al dente,
li scolo e li metto direttamente nei piatti,  dove
distribuisco velocemente il condimento col pesce.

Una volta questo era un piatto da cucina veloce:
si soffriggeva l'aglio nell'olio e vi si aggiungeva
il pesce che si faceva aprire e si versava sulla pasta.
Adesso è diventato,  per il pericolo di malattie
infettive,  un piatto un poco laborioso;  per aprire
il pesce,  separatamente,  i tempi di cottura si
moltiplicano per i diversi tipi;  di conseguenza
la sua preparazione richiede un paio di orette.


martedì 18 agosto 2009

MELANZANE a FUNGHETTO


melanzane lunghe
pomodori
olio extra vergine d'oliva
basilico
aglio
sale

Lavare le melanzane e tagliarle a cubetti,
metterle in una terrina spolverate col sale.
Dopo un'oretta sciacquarle e strizzarle.

Friggerle in olio ben caldo.

Togliere le melanzane dalla padella;  e farvi
rosolare uno spicchio d'aglio,  aggiungere
i pomodori a pezzetti e far cuocere una decina
di minuti;  rimettere le melanzane in padella
per farle insaporire col basilico spezzettato.

Le melanzane a funghetto sono un ottimo contorno
per tutte le pietanze di carne, vanno bene con i latticini, 

per condire un piatto di pasta e sono favolose
come spezzafame con due fette di pane o un fragante panino.

venerdì 14 agosto 2009

ZEPPOLINE

Ingredienti

300 gr di farina 00
250 gr. di acqua tiepida
1/2 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale fino
pepe nero
olio per friggere

In un bicchiere d' acqua sciogliere il lievito
con un cucchiaino di zucchero.
Mettere in una boule capiente la farina aggiungere
l' acqua tiepida con il lievito e impastare aggiungendo
l' acqua tiepida necessaria ed il sale.

L' impasto deve essere molto morbido, cremoso.
Far riposare coperto, in luogo tiepido, circa due ore.

Friggere a cucchiaiate, in abbondante olio bollente.
Asciugarle su carta assorbente, spolverarle
con sale e pepe e servirle caldissime.

È quasi obbligatorio mangiarle con i panzarotti.

mercoledì 12 agosto 2009

La CREMA di LIMONCELLO

10/20 limoni
1 litro di alcool
2 litri di latte
2 kg. di zucchero
2 bustine di vanillina

Far macerare i limoni in alcool per 6/8 giorni.
Bollire il latte con lo zucchero e la vanillina per 10 minuti.
Far raffreddare, aggiungere l'alcool filtrato.

Grazie Sonia, è una bontà!

lunedì 10 agosto 2009

PASTA E FAGIOLI: estiva


Un' ottima pasta e fagioli

gr.400 di fagioli borlotti freschi già sbucciati
(gr.800 con le bucce)
 gr.350 di spaghetti
4 pomodorini maturi
2 spicchi d'aglio
1 costa di sedano
olio extra vergine d'oliva
sale grosso
peperoncino
basilico

Lessare i fagioli in acqua fredda e a fuoco molto basso.
Quando sono cotti aggiungere i pomodori a pezzetti,
l'aglio,  il sale,  il sedano  e olio abbondante;
il peperoncino è facoltativo.  Far insaporire per pochi
 minuti a fuoco medio,  poi aggiungere il basilico.

Lessare gli spaghetti spezzati in acqua salata e
senza scolarli completamente aggiungerli ai fagioli.

Per cucinare un piatto di pasta e "spullecarielli"
come vuole la tradizione,  occorre la pasta mista,
va cotta rigorosamente nei fagioli e deve avere
una consistenza densa e cremosa, "azzeccata",
ed è importante,  a fine cottura,  farla riposare.


Io,  forte della mia doppia memoria,  la lesso a parte,
la lascio brodosa e la servo immediatamente,
con un bel bicchiere di Montepulciano d'Abruzzo.

sabato 8 agosto 2009

TORTANIELLI-ciambelle di patate


Era rimasta la bozza di questa pagina, aperta
il 7/11/2008 alle ore 1,37,  con il solo titolo;
ho finalmente deciso di scrivere la ricetta:
è di facilissima esecuzione,  ma è senza dosi.
Faccio ad occhio,  e penso che sia così per molti;
se si lessano le patate per un purè o per un gattò,
se ne lascia qualcuna e poi si fanno le ciambelle.


2 etti di farina
2 etti di patate
1 uovo intero grande
1/4 di cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di strutto
1 bicchierino di liquore Strega
un pizzico di sale
zucchero semolato e cannella
olio di arachide per friggere

Lessare le patate,  pelarle e passarle nello
schiacciapatate;  farle raffreddare bene.
Preparare la farina a fontana e mettere nel
centro le patate,  le uova,  lo strutto,  il liquore,
il lievito sbriciolato,  lo zucchero e il sale.
Impastare energicamente fino a ottenere un
composto morbido ed elastico,  far riposare
la pasta coperta per 30 minuti.

Formare dei cordoncini,  come per gli gnocchi,
tagliarli a pezzi e chiudere formando le ciambelle.
Far lievitare,  coperte con un panno per un'ora,
anche due,  dipende dalla temperatura ambiente.
Friggere in abbondante olio molto caldo,  non bollente.
Passarle nello zucchero semolato,  mescolato
con poca cannella. Servirle subito.

Lo strutto si può sostituire col burro.
Lo Strega con limoncello o con un baccello di vaniglia
o con buccia di arancia e limone grattugiata.


giovedì 30 luglio 2009

PEPERONI ARROSTITI


1 kg. di peperoni
4/5 filetti di acciughe
2 spicchi d'aglio
olive nere di Gaeta
capperi sottosale
olio extra vergine d'oliva
origano poco sale

Arrostire i peperoni sulla piastra,
togliere la pellicina,  i semi,  i filamenti,
conservare l'acqua che è all'interno
e tagliarli a strisce.
Sistemarli in una padella,  condirli con gli altri
ingredienti e farli cuocere su fiamma molto bassa,
per 10/15 minuti.

Per spellarli facilmente, metterli,  man mano
che si arrostiscono,  in una pentola chiusa
col coperchio,  e aspettare finchè sono freddi;
non sciacquarli,  se necessario,  pulirli con un
tovagliolo di stoffa o uno strofinaccio.

Non è necessario ripassarli in padella,  si possono
servire,  semplicemente,  conditi con aglio,  olio,
origano e poco limone.

L'olio deve essere abbondante.


martedì 28 luglio 2009

ZUCCHERO A VELO


Ieri,  in rete,  ho letto che lo zucchero
a velo si può preparare in casa.
Si consigliava di usare il macinacaffè:
un piccolo elettrodomestico di molti anni fa;
in alternativa di provare con un robot;
qualcuno sapeva che occorreva aggiungere
allo zucchero semolato un pochino di amido.

Sono rimasta di stucco!
Io lo zucchero a velo non l'ho comprato mai!

Sarà perchè sono antidiluviana e perchè potrei
essere la bisnonna di queste giovani fanciulle?

Però sono creative e  in caso di necessità,
lo zucchero finito,  sanno anche impegnarsi,
"ingegnarsi",  per trovare una valida soluzione.

Per la cronaca:  uso il macinacaffè,
non aggiungo niente,  solo zucchero.


domenica 26 luglio 2009

GNOCCHI con mascarpone pesto e pomodoro


Un primo piatto velocissimo

gr. 160 di gnocchi
2 cucchiai di pesto
2 cucchiai di mascarpone
sugo di pomodoro
parmigiano grattugiato
olio extra vergine d'oliva
cipolla e sale grosso

Mentre l'acqua raggiungeva l'ebollizione,
per lessare la pasta,
ho preparato la salsa di pomodoro.

Ho messo in una casseruola il passato di pomodoro
con un trito di cipolla,  poco olio e un pizzico
di sale e ho fatto cuocere circa 10 minuti.

Ho scolato la pasta,  l'ho divisa in due piatti,
condita con un cucchiaio di sugo di pomodoro,
con metà mascarpone e metà pesto e mescolata.
Ho aggiunto altro sugo,  fiocchetti di mascarpone
e gocce di pesto;  poi una spolverata di parmigiano.

Ho una fotocamera sempre a disposizione,  ma
contemporaneamente e sempre in 15/20 minuti
cucino,  apparecchio,  preparo la frutta,  il caffè,
il pane e tutto ciò che serve per il pranzo.
Lavo eventuali stoviglie già usate e
c'è anche da chiudere finestre e balconi
esposti a ovest e su piani della casa diversi.
Manca il tempo per le foto!!!


sabato 25 luglio 2009

ALICI SOTTO SALE


Luglio è il periodo migliore per preparare le alici salate.

kg.2  di acciughe
kg.1 di sale grosso (non l'ho mai pesato)
un vaso di vetro con l'imboccatura larga
(una volta si usavano quelli di terracotta).

Togliere le teste e le interiora alle alici,
senza lavarle,  nè bagnarle;  appoggiandole man mano
sul ripiano del lavello o meglio in una colapasta.
Lasciarle un pò a riposo,  così perdono l'acqua.

Mettere nel vaso una manciata di sale,  poi alternare
strati di alici (testa-coda) e strati di sale,  le alici
vanno sistemate alternando gli strati orizzontale e
verticale,  per ridurre gli spazi vuoti.
Terminare con uno strato doppio di sale;  pressando
bene su ogni strato.
Coprire con un piattino,  ci vorrebbe un disco di legno,
e appoggiarvi sopra una bella pietra o comunque
qualcosa che sia pesante.

Tenere in un luogo fresco.
Controllare,  ogni tanto,  che il sale sia umido,
altrimenti aggiungere una soluzione di acqua e sale.

La salamoia,  va aggiunta ogni volta che si asciuga
la superfice del sale.

Per la salamoia riscaldare un bicchiere d'acqua e
aggiungere,  un poco per volta tutto il sale,  grosso,
che riesce ad assorbire;  aggiungerne un cucchiaio,
per volta,  finchè si scioglie.
Poi,  fredda,  versarla,  sul sale,  nel vaso.

Le alici saranno pronte dopo 2 mesi;  ottime a Natale.

Si possono usare appena sgrondate dal sale.
Io le preparo sott'olio per averle già pronte.
Dopo averle sgrondate dal sale,  tolgo la lisca,
le sciacquo con acqua e aceto,  poi le sistemo
in un barattolo e le ricopro di olio.


giovedì 16 luglio 2009

IL MIO VOV


Ingredienti del liquore
per adulti:

6 tuorli
gr. 400 di zucchero
gr. 500 di latte
gr. 250 di alcool a 95°
gr. 100 di marsala secco
gr. 1 di vaniglina

Ingredienti del liquore
per ragazzi:

6 tuorli
gr. 400 di zucchero
gr. 500 di latte
gr. 125 di alcool 95°
gr. 50 di marsala secco
gr. 1 di vaniglina

Bollire il latte con metà zucchero e versarlo,  anche
caldo,  sui tuorli montati con l'altra metà di zucchero.

Lasciare raffreddare per un paio di ore.

Aggiungere il marsala,  l'alcool e la vaniglina.
Versare in un fiasco,  tappare e,  durante le 24 ore
successive,  scuotere di tanto in tanto il fiasco.

Imbottigliare,  filtrando con uno strato di garza
adagiata nell'imbuto.

Dovrebbe invecchiare almeno un mese.

Uso questa ricetta da molti anni.
Preferisco la versione per ragazzi,
così si può esagerare!!!

Ho aggiunto il marsala,
negli ingredienti per ragazzi:
non c'era nella ricetta originale.

Si dovrebbe ottenere un liquore rispettivamente
di 20° e 12°,  più la gradazione del marsala.


Foto: questa pagina di Consigli Pratici
ha molti anni, più di 30 certamente.

sabato 11 luglio 2009

CONFETTURE


Mentre eliminavo alcuni barattoli vuoti;  mi sono
soffermata a leggere due ricette che vi erano segnate.
Non mi piace ripetere le stesse ricette,  ma modificarle
seguendo l’estro del momento,  o usando ingredienti
che ho disponibili o che voglio consumare.
Su questi barattoli avevo scritto,  come faccio sempre,
la data di preparazione e la quantità degli ingredienti.

Queste le ricette,  per così dire,  rinvenute:


CONFETTURA di UVA E MELE

Uva gr. 1150,  mele gr. 250,  zucchero gr. 550.
preparata l’11/9/2006

Uva gr. 1140,  mele gr. 1180,  zucchero gr. 650.
preparata il 23/9/2007

Ricordo che erano buone entrambe;  secondo chi
le mangia erano ottime.
Che ricetta farò la prossima volta?
Sicuramente dipenderà dagli ingredienti che avrò
a disposizione il giorno in cui ci sarà tempo
per preparare una confettura.


Sui barattoli cercavo la ricetta della confettura
di limoni e mele.
La preparai diversi anni fa,  una sera,  molto tardi;
la mattina dopo dovevamo partire all’alba,  col treno.
Non volevo lasciare in frigo per un paio di mesi delle
ottime mele annurche e degli ottimi limoni non trattati…..


Pubblicato la prima volta il 10/07/2008
su:Chezsusa’s Weblog


e relativi commenti:

adeletta: Luglio 12, 2008 a 1:03 am
ci hanno regalato dei limoni grandi,  tipo di Sorrento…
uno è già ammuffito,  gli altri li ho messi in frigo
ma domani dovrei usarli altrimenti anch’io quando
rientrerò non troverò niente di buono ad aspettarmi
in frigo…cosa potrei farci??

chezsusa: Luglio 12, 2008 a 6:21 pm
Visto che hai poco tempo ti consiglio di premere i
limoni e di congelare il succo,  mettilo nelle formine
per il ghiaccio;  puoi congelare anche le bucce o
metterle nell’alcool;  quando tornerai potrai preparare
il limoncello o la crema di limone.  Baci.

chezsusa: Luglio 12, 2008 a 6:30 pm
Ciao Adele,  se preferisci taglia i limoni a metà e poi
a spicchi;  mettili in un sacchetto e congelali.  Baci


IL PRANZO DI OGGI


SPAGHETTI CON LE COZZE

Si procede come per gli spaghetti con le vongole
o per gli spaghetti con i lupini.

PIZZETTE CON I BIANCHETTI

Ho preparato una pastella liquida con 3 cucchiai di farina,
5 grammi di lievito di birra e l’acqua;
l’ho fatta riposare mentre sciacquavo il pesce.
Ho unito i bianchetti,  il sale e il pepe.
Si frigge a cucchiaiate in olio bollente.

ALICI ARROSTITE

Ho eviscerato,  spinato e sciacquato le alici; 
le ho fatto cuocere su una griglia molto calda.
Condite con sale,  pepe,  aglio,  prezzemolo,  olio e aceto.
Per completare ho servito una julienne di cipolline
con sale e pepe.

Vino: Trebbiano d’ Abruzzo.

Pubblicato per la prima volta  il 09/07/2008
su: Chezsusa’s Weblog 


PACCHERI con crema ai fegatini


gr.350 di paccheri
gr.100 di carne di maiale
gr.200 di salsiccia fresca
gr.200 di fegatini di pollo
gr. 50 di pancetta tesa
olio extra vergine d'oliva
cipolla,  sedano,  carota,
sale grosso,  marsala e
parmigiano grattugiato

Per la besciamella:
un cucchiaio di burro
un cucchiaio di farina
gr 200/250 di latte
un pizzico di sale

Far ammorbidire la cipolla,  il sedano e la carota,
tritati,  in poco olio;  aggiungere la salsiccia
spellata e la carne e i fegatini a pezzetti,
aumentare il fuoco e quando è tutto ben rosolato
sfumare col marsala,  far evaporare,  coprire e
portare a cottura a fuoco lento.

Nel frattempo preparare la besciamella.

Frullare il composto di carne e fegatini
e incorporarvi la besciamella.

Lessare i paccheri in acqua bollente salata
e condirli con la crema ai fegatini.

Servire con parmigiano grattugiato.

Pubblicato per la prima volta il 02/05/2008
su:Chezsusa’s Weblog


mercoledì 24 giugno 2009

AMARENE SCIROPPATE


Amarene e ciliege sciroppate.

Kg 1 di amarene
gr. 500 di zucchero


Lavare e far asciugare
le amarene all'aria
su un canovaccio.
Togliere il picciolo e sistemarle
in un barattolo di vetro,
a strati con lo zucchero,
chiudere e mettere i barattoli
al sole,  per 30/40 giorni.



Una volta al giorno,  scuotere il barattolo.
Col calore del sole lo zucchero si scioglie.

Si possono mangiare,  così,  col loro sciroppo
liquoroso,  servite in una coppetta.
Si possono usare per guarnire il gelato o
un dolce;  sono indispensabili sulla crema
delle zeppole napoletane.

Per conservare le ciliege,  gr. 400 di zucchero per 1 chilo di ciliege.


foto: ciliege appena preparate.

martedì 23 giugno 2009

LIQUORE all ' AMARENA


100 foglie di amarena
l. 1 di vino rosso a 12,5°
gr. 500 di zucchero
ml. 200 di alcool a 95°

Pulire con un panno umido le
foglie, e metterle in infusione
nel vino,  per 48 ore.

Filtrare,  aggiungere lo zucchero e l' alcool.

Agitare finchè lo zucchero è completamente sciolto;
se necessario filtrare dopo alcuni giorni.

Si dovrebbe ottenere una gradazione alcolica di circa 22°.
Per avere il liquore più alcolico aumentare l'alcool.


domenica 21 giugno 2009

La torta per l' onomastico


Pan di spagna
tagliato in tre dischi,
bagnati con marsala secco,
diluito con acqua.

Farcirli con crema pasticcera;
ricoprire con crema al cioccolato.

Decorare con crema al burro
(battere due cucchiai di burro morbido
con due cucchiai di zucchero a velo
e un cucchiaio di liquore Strega).

venerdì 12 giugno 2009

VERMICELLI al PESTO ROSSO


gr. 350 di vermicelli
gr. 400 di pomodori rossi
2 spicchi d' aglio
gr. 50 di parmigiano grattugiato
20 foglie di basilico
qualche mandorla sbucciata
olio extravergine d' oliva
sale e pepe nero e  peperoncino

Frullare l'aglio,  il basilico e le mandorle
con l'olio,  un pizzico di sale e di pepe.

Far dorare 1/2 spicchio d' aglio in olio
unire i pomodori sbollentati e spellati,
cuocere su fuoco alto per 10 minuti.
Mescolare i pomodori con il pesto.

Lessare gli spaghetti,  condirli con il sugo,
con abbondante parmigiano e peperoncino.

mercoledì 10 giugno 2009

SALVIA in PASTELLA


Preparare una pastella semplice con acqua e farina,
immergervi le foglie di salvia e friggerle in olio.

Sono ottime per accompagnare un aperitivo.

domenica 7 giugno 2009

RAGÙ SEMPLICE


Questo non è il "ragù",  ma è un buon sostituto;
da preparare nei giorni "normali" e nel periodo estivo.


gr. 400 di locena di vitellone (fracosta-reale-sottospalla)
gr. 500 di pomodori passati al setaccio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1/2 bicchiere di vino rosso
1/2 bicchiere di olio extra vergine d’oliva
cipolla,  carota,  sedano,  basilico,  sale e pepe.

Rosolare con l' olio,  la cipolla,  la carota e il sedano.
Unire la carne a pezzi e farla rosolare,  a fuoco basso.
Sfumare con il vino;  aggiungere il concentrato e i pomodori.
Cuocere per almeno due ore,  a fuoco bassissimo;  il sale lo metto
a 1/2 cottura della carne e alla fine qualche foglia di basilico.

Il sugo è ottimo per condire gli ziti spezzati a mano,
i paccheri,  ma anche i fusilli o le tagliatelle.
La carne si serve con i friarielli,  con un' insalata verde,
con patate stufate in padella (aglio, olio, rosmarino),
o con patate a purè condite con olio,  sale e pepe.


sabato 23 maggio 2009

IL PANE all' UOVO con la MdP


Pane quasi dolce

gr. 200 di farina manitoba
gr. 50 di farina 00
gr. 60 di zucchero
gr. 40 di sugna
gr. 10 di acqua fior d' arancio
gr. 50 di latte
gr. 12,5 di lievito di birra fresco
2 uova intere (gr. 91=ml. 110)
1 pizzico di sale fino
gr. 30 di farina 00 da tenere da parte
e usare se necessario

In una boule sciogliere il lievito,  con 2 cucchiaini di
zucchero,  nel latte;  aggiungere 3 cucchiai di farina,
impastare e far lievitare,  coperto per 20 minuti.
Unire tutti gli altri ingredienti,  impastando
qualche minuto. Far lievitare 20 minuti.

Mettere una goccia di olio sul perno della macchina,  poi
sistemarvi il gancio per impastare;  spolverare lo stampo
di cottura con un poco di farina e adagiarvi l'impasto.

Accendere il programma Pane_normale e fare tutto il
ciclo;  con la Severin 3985 dura 1 ora e 15 minuti.

Se necessario,  durante la fase di impasto,  aggiungere
un poco per volta la farina tenuta da parte.

Questa ricetta l'ho costruita mantenendo le
proporzioni tra parte solida e parte liquida.
Esperimento ben riuscito.

Con il forno normale si cuoce una quantità maggiore
di pane,  in formati a piacere e in meno tempo.
Non ho la disponibilità del forno,  in questo periodo,
perchè sono difettose le cerniere delle porte;
e la quantità che preparo con la mdp è più che
sufficiente.  Sono soddisfatta anche se è una macchina
base con soltanto tre programmi.


giovedì 21 maggio 2009

Il PANE al LATTE con la MdP


Pane al latte

gr. 170 di latte
gr. 100 di acqua
gr. 25 di lievito di birra
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di zucchero
gr. 300 di farina 00
gr. 150 di farina 0
gr. 8 di sale fino

Programma: Pane normale

martedì 19 maggio 2009

Il PANE con la Mdp

Pane comune

gr. 300 acqua
gr. 25 di lievito di birra
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di zucchero
gr. 300 di farina 00
gr. 200 di farina 0
gr. 8 di sale fino

Programma: Pane normale
Risultato: Ottimo

MdP Severin 3985




Ecco la mia macchina del pane.
Una Severin 3985.

martedì 12 maggio 2009

SPAGHETTI e CARNE alla PIZZAIOLA


gr. 170 di spaghetti
2 fette di carne di vitellone
passata di pomodoro
olio abbondante
2 spicchi di aglio
olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaino di origano
sale doppio

Mettere in padella la carne,  il pomodoro,  l'olio,
l'aglio a pezzetti e far cuocere a fuoco basso,  coperto,
finchè la carne sarà ben tenera.
Verso la fine della cottura aggiungere il sale e l'origano.
Lessare gli spaghetti e condirli col sugo.

La carne la servo con patatine fritte e insalata verde.

Uso le fette di locena (sottospalla),  che compro sempre,
quando trovo il pezzo di carne ancora da iniziare;
sono buonissime anche da fare ai ferri.
La bontà della ricetta è direttamente proporzionale

alla quantità dell'olio:  non bisogna lesinare!!!
Per completare il piatto:
un Lacryma Christi del Vesuvio D.O.C. Rosso.


mercoledì 15 aprile 2009

TAGLIERINI con CARNE di MAIALE


Un piatto da assaggiare!

pancetta fresca di maiale
olio extra vergine d 'oliva
sale e pepe
pecorino grattugiato

Per la pasta,  acqua e farina,
tagliare i taglierini lunghi 5/6 centimetri.

Tagliare a tocchetti la pancetta fresca di maiale,
farla rosolare in olio con sale e pepe;
portare a cottura,  a fuoco basso.
Aggiungere  l' acqua,  sufficiente a cuocervi i taglierini,
il sale e portare a bollore.

Unire la pasta e farla cuocere pochi minuti;
non far asciugare il sugo,  va servito brodoso,
con pecorino grattugiato e peperoncino piccante.

Si può completare con una fresca insalata.

Questo piatto fa parte dei ricordi della mia infanzia,
sento il profumo al solo descriverlo!
 

domenica 12 aprile 2009

PASQUA 2009


                                       Auguri

sabato 11 aprile 2009

UOVA ALL' OSTRICA


Consumiamo spesso le uova di gallina,  all' ostrica,
un antipasto senza cottura ed ineguagliabile.

Naturalmente è indispensabile che le uova siano
freschissime e di provenienza garantita.

Una volta sgusciato l’uovo ed eliminato l’albume
si adagia il tuorlo in una terrina e lo si condisce
con sale e pepe;  non metto qualche goccia di limone,
nè di aceto,  perchè troppo acidi per abbinarli col vino.

Preferisco il Greco di Tufo o il Fiano di Avellino,
ma credo vada bene anche un Soave.

Accompagno le uova con pezzetti di pane fresco.

venerdì 10 aprile 2009

LA mia MINESTRA MARITATA


kg. 2 di bietoline,  scaroline,
cicoriette e broccoletti
gr. 500 di verza
gr. 500 di costine di maiale
gr. 500 di salsicce
gr. 300 di cotenne di maiale
gr. 300 di muscolo di manzo
gr. 200 di salame napoletano
2 piedini di maiale
carota,  sedano e cipolla
1 crosta di parmigiano
peperoncino piccante
sale

Lessare le verdure in acqua bollente.
Sbollentare le cotenne e i piedini.

Preparare un brodo con il muscolo,
la carota,  la cipolla,  la costa di sedano.

Dopo un' oretta aggiungere le costine,
le salsicce,  le cotenne,  i piedini e
il salame tagliato a fette molto spesse.

Dopo mezz' ora aggiungere le verdure,
una crosta di parmigiano e il peperoncino,
aggiustare di sale.

Controllare la cottura delle carni per evitare,
di cuocerle troppo,  se necessario
togliere dalla pentola quelle già pronte.


mercoledì 8 aprile 2009

FEGATO con le CIPOLLE


500 di fegato di vitello o vitellone a fette
500 di cipolle dorate
olio extra vergine d’oliva
4 foglie di alloro
sale

Sbucciare le cipolle,  affettaterle sottili e metterle
in una padella con l’olio e l'alloro.
Far cuocere,  a fuoco dolce,  finchè saranno morbide,
senza farle bruciare.

Aggiungere il fegato e farlo cuocere pochi minuti,
poi salare e servire subito.

giovedì 2 aprile 2009

BUCATINI all ' AMATRICIANA


gr. 300 di bucatini
gr. 80 di guanciale 
gr. 400 di pomodori freschi o pelati
pecorino romano grattugiato
olio extra vergine d'oliva
sale grosso
peperoncino

Rosolare nell'olio il guanciale tagliato a pezzi,
poi toglierlo dalla casseruola e unirvi i pomodori,
sale  e peperoncino;  cuocere per circa 10 minuti;
se i pomodori sono freschi un po' di più.  A fine
cottura aggiungere il guanciale e spegnere il fuoco.

Nel frattempo,  lessare i bucatini e servirli col sugo
e col pecorino grattugiato o parmigiano.

venerdì 27 marzo 2009

IL CAPITONE


A Natale non può mancare il capitone fritto,  per
allontanare la malasorte e propiziarsi un anno sereno
o semplicemente per non dimenticare le nostre tradizioni
e perchè è un piatto buonissimo.

1 o più capitoni
farina,  sale e pepe
olio di semi

Infarinare i pezzi di capitone e friggerli in abbondante olio ben caldo.
È preferibile usare una casseruola alta,  così saranno sommersi.
Appoggiarli su carta paglia o carta da cucina,  per asciugarli.
Servire con sale e pepe.

Se dovessero avanzare dei pezzi di capitone fritti,
si possono conservare aggiungendo olio extravergine
e aceto di vino bianco,  il giorno dopo avremo
un piatto diverso,  ma sempre ottimo.

Questo è l'unico pesce,  che va fatto pulire e tagliare
dal pescivendolo,  perchè non è semplice da fare
e dopo va cucinato subito.


mercoledì 18 marzo 2009

ZITI STUFATI


Sistemare in una padella appena unta con olio,
la pasta condita con sugo di pomodoro e abbondante
parmigiano grattugiato;  coprire con un coperchio
e metterla su fuoco dolcissimo.
Si possono aggiungere delle fettine di fior di latte.

Una volta questo piatto arricchiva la cena della domenica e
si preparava con gli ziti avanzati a pranzo,  conditi col ragù.