le pentole sui fornelli di Luigi Marra

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venerdì 21 agosto 2009

SPAGHETTI ai FRUTTI di MARE


Un piatto eccezionale!

Qualche giorno fa ho preparato questo piatto
e l'ho completato con un antipasto di
"cannolicchi crudi": una vera prelibatezza!
Li ho solo sciacquati in acqua corrente.
Naturalmente erano vivi!

gr 350 di spaghetti
gr 400 di cozze
gr 200 di lupini
gr 200 di vongole
gr 200 di tartufi di mare
gr 200 di telline
alcune fasolari
2 spicchi d’aglio
olio extravergine d’oliva
prezzemolo
peperoncino
sale e pepe

Anche se il pescivendolo di mia fiducia vende i frutti
di mare già spurgati,  li metto in acqua e sale un' oretta,
poi li sciacquo sotto l’acqua corrente.
Le cozze le pulisco grattandole col dorso di un coltello
e strappo con forza il bisso che fuoriesce dalle valve.

Apro i molluschi,  divisi,  in una pentola con il coperchio,
su fuoco vivace;  appena si aprono spengo il fuoco,
li sguscio,  tranne alcuni,  e filtro il liquido di cottura.

In una padella faccio imbiondire l’aglio,  a pezzetti,
in abbondante olio;  aggiungo il liquido di cottura
del pesce e lo faccio restringere un poco;  poi
aggiungo i molluschi,  solo un minuto,  per riscaldarli,
un trito di prezzemolo e peperoncino in polvere.

Nel frattempo ho lessato gli spaghetti al dente,
li scolo e li metto direttamente nei piatti,  dove
distribuisco velocemente il condimento col pesce.

Una volta questo era un piatto da cucina veloce:
si soffriggeva l'aglio nell'olio e vi si aggiungeva
il pesce che si faceva aprire e si versava sulla pasta.
Adesso è diventato,  per il pericolo di malattie
infettive,  un piatto un poco laborioso;  per aprire
il pesce,  separatamente,  i tempi di cottura si
moltiplicano per i diversi tipi;  di conseguenza
la sua preparazione richiede un paio di orette.


lunedì 1 dicembre 2008

SPAGHETTI con I LUPINI


Luglio 4, 2008 di chezsusa

gr. 360 di spaghetti
gr. 1000 di lupini
2 spicchi di aglio
prezzemolo
peperoncino
olio extra vergine d'oliva
sale grosso.

Lavare con acqua corrente i frutti di mare,  metterli in
una casseruola con coperchio e farli aprire a fuoco alto;
sgusciarli e tenerli da parte con la loro acqua filtrata.
In una padella far soffriggere l’aglio,  tagliato a pezzetti,
nell’olio;  unire i lupini e l’acqua e far insaporire 2 minuti;
togliere dal fuoco e aggiungere il peperoncino e
il prezzemolo tritati.
Lessare gli spaghetti in acqua bollente salata,
scolarli e condirli col sugo.

Pubblicato la prima volta il 04/07/2008
su:Chezsusa’s Weblog


A completamento della ricetta:
Da quando mi sono trasferita nell’entroterra,
il mercoledì e il venerdì,  mi sento obbligata
a preparare il pesce.
Qui non arriva il pesce fresco ogni giorno.
Stamattina ho comprato i “lupini” e del pesce
di “paranza”.

Il pesce,  dopo averlo lavato e asciugato,  l’ho passato
nella farina e fritto in olio ben caldo;  messo su carta
ad assorbire l’unto,  l’ho poi insaporito con sale e pepe.
Servito con la lattuga trocadero e una bella cipolla
affettata,  condite con olio,  sale e aceto.

Vino:Trebbiano d’Abruzzo.


e relativi commenti:
adeletta: Luglio 4, 2008 a 6:58 pm
l’altra sera ale e io eravamo soli (gian è andato a roma
a fare la preselezione di un concorso) ..dopo il mare sono
andata all’Slunga a prendere qualcosa e ho trovato dei
pescettini piccoli,  ma piccoli!!!! anch’io li ho fritti dopo
averli infarinati..ale però ha staccato tutte le teste!…
c’erano anche dei micromicromicro gamberi…
buoni anche quelli!  era una vita che non facevo
un frittino di pesce.

chezsusa: Luglio 4, 2008 a 8:08 pm
ciao adeletta,  avete mangiato la fragaglia di triglie
(pescetti rossi) o di retunni (pescetti grigio-chiaro,
argentei: in italiano Menole)? Sono entrambi ottimi.
Io devo accontentarmi di qualche merluzzetto o grongo
o suro. Baci

adeletta: Luglio 12, 2008 a 1:06 am
allora erano grigio chiaro argentei…qui comunque la
chiamano frittura di paranza (quando ci sono più tipi
di pescetti ma grandi..) quella con i piccolini non so
esattamente come la chiamano.


mercoledì 12 novembre 2008

A PRANZO


  Vermicelli con i lupini
            e
 Frittura di Triglie.




Lavare,  asciugare e infarinare il pesce.
Friggerlo in olio ben caldo;
assorbire l’unto su carta,  poi insaporirlo con sale e pepe.
L'ho servito con olive conservate nell'olio e con una
julienne di cipolle crude con sale e pepe.