
Sono dolci molto friabili
che si preparano fritti.
Tipici del periodo di
carnevale, sono noti in
Italia con nomi diversi:
frappe, sfrappole, cenci,
donzelle, crostoli, bugie,
galani, lattughe, pampuglie....
Le ricette hanno poche differenze, è diverso
il liquore che si usa per aromatizzare l'impasto:
marsala, grappa, cognac, vino bianco, acquavite.
Si possono cuocere anche al forno a 180°.
Questa è la mia ricetta
gr. 250-300 di farina
2 uova
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di strutto
un bicchierino di liquore Strega
strutto o olio per friggere
zucchero al velo
un pizzico di cannella (facoltativo)
Disporre la farina a fontana, mettere nel centro le
uova, lo zucchero, lo strutto e il liquore, lavorare
fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
Formare una palla, coprire con un telo
e lasciar riposare 30 minuti circa.
Stendere la pasta col mattarello in una sfoglia
sottile e ritagliare, con la rotella dentellata,
tante strisce lunghe 10 cm e larghe 3 cm circa;
fare un taglietto verticale nel centro
e passarvi un'estremità della striscia stessa.
Friggere le chiacchiere, poche per volta, in
abbondante strutto o olio bollente.
Toglierle quando saranno dorate, con un mestolo
forato ed appoggiarle sulla carta assorbente.
Lasciarle intiepidire e cospargerle con
lo zucchero a velo e un po' di cannella.
Sistemarle sul piatto di portata con delicatezza,
perché sono molto fragili.


